La rana e i pesci C'erano una volta tanti pesci che nuotavano nell'acqua di uno stagno. Un giorno una rana saltellava sul prato. Un pesce si accorse di lei e chiamò i suoi amici. Questi volevano farla tuffare, ma la rana disse che non sapeva nuotare. I pesci allora cominciarono a prenderla in giro e a ridere di lei. La rana, spaventata, rimase ferma vicino alla riva. Ad un tratto schizzò fuori un pesciolino dorato che le disse che voleva diventare suo amico e che le avrebbe insegnato a nuotare. La rana, che all'inizio voleva fuggire, si lasciò convincere e, piano piano, entrò in acqua. Subito si accorse che sapeva nuotare benissimo. La sua era solo la paura di affrontare situazioni nuove. Armando |
L'orsacchiotto Fritz Fritz è un orsacchiotto tenero, tenero; è marroncino e ha gli occhi scuri. Gli piace tanto mangiare il miele, giocare con l'aquilone e fare le gare di corsa. Un giorno Fritz stava giocando con gli aquiloni insieme ai suoi amici. Ad un tratto l'aquilone di Fritz si impigliò sul ramo di un albero. Scontento rientrò a casa. Dopo un po' di tempo alcune api, che avevano fatto l'alveare sull'albero, glielo riportarono. Da quel giorno Fritz ebbe sempre miele a disposizione perché c'erano le api che ne avevano tanto. Alba |
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Lo zucchero Un giorno da un libro è caduta la parola zucchero. Ho cercato di infilarla dentro i CD dell'enciclopedia del computer, ma nessun CD aveva intenzione di fare una ricerca sullo zucchero. Ho cercato di infilarla in una valigetta piena di libri sulle carrozzine, ma nessuna carrozzina voleva farsi cadere lo zucchero addosso. Ho cercato di metterla in una tazzina del caffè, ma anche da lì è scappata. Ho cercato di infilarla dentro la tazza del the, ma non è voluta rimanere neanche lì. Così l'ho lasciata libera, è volata via, alla fine è andata a finire nella pancia di un bimbo nero che non aveva nulla da mangiare. Francesca M. |
Il mago e il fuoco Tanti anni fa, un mago molto vecchio aveva dimenticato la formula magica per accendere il fuoco. Così diceva sempre: "Fuoco, fuoco, fuoco esci!" Ma il fuoco non usciva. Un giorno decise di andare dal suo amico, che era un mago molto esperto. Questo gli diede un foglio con la formula scritta. Il vecchio mago, però, per strada perse il foglio e se ne accorse solo quando arrivò a casa. Così continuò a stare al freddo. Un folletto che aveva visto tutto e aveva ritrovato il foglietto con la formula magica, decise di aiutare il mago: gli scrisse la formula sopra una lavagnetta in cucina. Da allora il mago ogni volta che doveva accendere il fuoco leggeva la formula e il fuoco si accendeva. Giulia |
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La soffitta dei fantasmi Nella soffitta di un antico castello c'è la biblioteca dei fantasmi. Apre a mezzanotte e chiude all'alba. Gli argomenti che interessano i fantasmi sono i saponi e i detersivi perché sono vanitosi e ci tengono alla pulizia del loro lenzuolo. Un altro argomento che per loro è interessante è l'arte di spaventare le persone. Ci sono libri che parlano di fulmini e tuoni e di come scoprire falsi fantasmi. Robert riuscì ad entrare nella biblioteca coperto da un lenzuolo, ma i fantasmi lo scoprirono subito perché il bianco del suo lenzuolo non era perfetto. Così lo buttarono giù dalla torre. Per fortuna il lenzuolo fece da paracadute e lo aiutò ad atterrare. Luca |
Bobby, il cagnolino solitario C'era una volta un cagnolino di nome Bobby. Era nero e piccolo, aveva gli occhi marroni ed era di razza italiana. Viveva per strada tutto il giorno; di notte dormiva in una casa abbandonata e stava tutto il tempo da solo. Bobby aveva solo un difetto, siccome si annoiava e non sapeva cosa fare, mordeva le gambe della gente. Un giorno rincorse un signore e gli diede un bel morso sulla gamba destra; allora questo lo prese e lo portò al canile. Lì fece amicizia con una barboncina bianca tanto carina di cui si innamorò subito. Rimase in quel canile con lei per tutta la vita, fino alla morte. Alfredo |